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 | FIRENZE |
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Di giorno la terra riflette il cielo e l’ombra delle nuvole corre lungo il deserto e le steppe, la notte le stelle premono per scendere dal cielo mai così vicino. La natura è forte in Mongolia, quasi spaventevole. A contrappunto, gli occhi grandi e profondi dei bambini, il carattere gentile, l’ospitalità genuina, il sorriso enigmatico dei nomadi. E una fierezza nobile che risale alla stirpe e ai tempi di Gengis Khan, il grande condottiero che conquistò il mondo in groppa a un cavallo, dal quale cadde solo morendo. Quando il deserto dentro la Mongolia era il centro del mondo. Il tour sarà effettuato con mezzi fuoristrada moderni (Mitsubishi Delica o Toyota) su un percorso di circa 2.500 Km, la maggior parte dei quali su piste sterrate. Un viaggio impegnativo, dove tutti pernottamenti fuori la capitale, sono previsti in campi turistici di gher, le tende di feltro tipiche dei nomadi, molto ampie e in verità piuttosto confortevoli.
Un viaggio in compagnia di Gimmy Tranquillo.
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